
Avv. Francesco Morelli
Avvocato cassazionista con consolidata esperienza nel diritto penale e processuale penale.
Profilo completoEsperienza, rigore e strategia nella tutela dei diritti, con una tradizione forense radicata nel territorio e una visione professionale attuale.
Tradizione ed esperienza
Lo Studio Legale Morelli & Partners, con sede in Barletta, presta assistenza e difesa in ambito civile e penale a favore di privati e imprese. L’attività è esercitata dall’Avv. Francesco Morelli e dall’Avv. Angela Maria Lorusso, iscritti al Foro di Trani e abilitati al patrocinio dinanzi alle Giurisdizioni Superiori.
Servizi
Assistenza e difesa nelle indagini preliminari, nel giudizio, nelle impugnazioni e nella gestione delle questioni cautelari.
Tutela in materia contrattuale, responsabilità civile, recupero crediti, risarcimento danni e protezione del patrimonio.
Supporto giudiziale e stragiudiziale in controversie lavoristiche, licenziamenti, differenze retributive e tutela dei diritti del lavoratore.
Separazioni, divorzi, affidamento, mantenimento e gestione di vicende familiari con equilibrio, rigore e sensibilità professionale.
Pareri, diffide, negoziazioni, transazioni ed esame preventivo delle questioni per impostare la migliore strategia di tutela.
Attività di domiciliazione e sostituzione processuale con gestione ordinata degli adempimenti e interlocuzione tempestiva.
Pubblicazioni
L’attività di studio si riflette nella produzione di contributi giuridici e nella partecipazione al dibattito specialistico. Le pubblicazioni attestano attenzione all’aggiornamento, cura dell’argomentazione e serietà dell’impostazione professionale.
I contributi affrontano tematiche di diritto civile e penale con taglio pratico e sistematico, valorizzando l’analisi della giurisprudenza di legittimità e di merito, nonché il confronto con gli orientamenti dottrinali più rilevanti. Particolare attenzione è dedicata all’inquadramento delle questioni complesse, alla chiarezza espositiva e all’individuazione delle ricadute operative per l’attività difensiva.
Professionisti

Avvocato cassazionista con consolidata esperienza nel diritto penale e processuale penale.
Profilo completo
Avvocato cassazionista con esperienza in diritto civile, processuale civile, previdenziale e del lavoro.
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Domande frequenti (FAQ)
Una selezione di risposte chiare e immediate sulle questioni più frequenti, con particolare attenzione alla gestione dell’incarico, ai costi, al patrocinio a spese dello Stato, ai tempi della giustizia civile, all’assistenza in ambito penale, al metodo di lavoro dello Studio e alle modalità di contatto.
L’assistenza legale è utile non soltanto quando una controversia è già iniziata, ma anche nella fase preventiva. Una valutazione tempestiva consente di impostare correttamente contratti, diffide, trattative e gestione dei conflitti, riducendo il rischio di scelte affrettate, decadenze o iniziative non proporzionate al risultato perseguibile. In ambito civile può essere decisiva per valutare prescrizione, prova disponibile, utilità di una mediazione o di una negoziazione assistita; in ambito penale permette di esaminare subito gli atti ricevuti, come l’informazione di garanzia, il decreto penale di condanna o l’avviso di conclusione delle indagini, verificando termini, garanzie difensive e possibili iniziative. Lo Studio non suggerisce l’azione giudiziaria in modo automatico, ma valuta il percorso più coerente con documenti, tempi, costi, rischi e obiettivo concreto dell’assistito.
Il costo dell’assistenza viene chiarito dopo una prima valutazione della vicenda, della documentazione disponibile e delle attività prevedibilmente necessarie. Lo Studio predispone un preventivo scritto, parametrato alla complessità del caso, al valore della controversia, alle fasi da svolgere e ai parametri ministeriali di riferimento di cui al D.M. 55/2014, come aggiornato dal D.M. n. 147/2022 e successive modifiche. Nel preventivo, quando possibile, vengono distinti compenso professionale, spese vive, contributo unificato, notifiche, marche, consulenze tecniche e ulteriori costi che possono dipendere dal procedimento o da soggetti terzi. La preventiva indicazione dei costi consente al cliente di assumere decisioni consapevoli prima dell’avvio dell’incarico e di valutare, ove ne ricorrano i presupposti, anche l’accesso al patrocinio a spese dello Stato.
Il patrocinio a spese dello Stato consente, nei casi previsti dalla legge, di essere assistiti da un difensore senza sostenere direttamente il compenso professionale. La soglia reddituale viene periodicamente aggiornata con decreto ministeriale; allo stato, secondo l’aggiornamento ministeriale richiamato dagli uffici giudiziari nel 2025, il limite ordinario è pari a € 13.659,64, salva la necessità di verificare sempre l’ultimo aggiornamento vigente al momento della domanda. Nel processo penale il limite è aumentato di € 1.032,91 per ciascun familiare convivente, mentre in ambito civile, di regola, si considera la somma dei redditi dei componenti del nucleo familiare convivente, salvo le ipotesi in cui rilevi il solo reddito personale, come nei conflitti di interessi o nelle cause relative a diritti della personalità. L’ammissione richiede inoltre la verifica della non manifesta infondatezza della pretesa, della materia trattata, dell’assenza di cause ostative e della documentazione reddituale. Lo Studio verifica preliminarmente i requisiti e assiste nella predisposizione dell’istanza presso l’autorità competente.
In molti casi la pratica può essere gestita anche a distanza, quando la natura dell’incarico lo consente e la documentazione può essere esaminata in modo completo. Colloqui telefonici, videoconferenze, email e PEC consentono di seguire consulenze, attività stragiudiziali, redazione di atti, verifiche documentali e depositi telematici. La gestione da remoto è particolarmente utile quando occorre trasmettere contratti, buste paga, verbali INPS, atti di pignoramento, provvedimenti penali o documentazione sanitaria, purché i documenti siano completi e leggibili. Resta necessaria una valutazione preliminare, perché alcune vicende, per delicatezza personale, urgenza, quantità degli atti o necessità di confronto diretto, possono richiedere un incontro in presenza.
La durata di una causa civile dipende dal rito applicabile, dal Tribunale competente, dal numero delle parti, dalla necessità di prove testimoniali o consulenze tecniche e dal comportamento processuale delle parti. La Riforma Cartabia ha reso più rilevante la fase introduttiva, imponendo allegazioni, documenti e richieste istruttorie più ordinate sin dall’inizio, ma non consente previsioni automatiche sui tempi. Prima di avviare il giudizio è quindi opportuno verificare se vi siano strumenti alternativi, come trattativa, diffida, mediazione o negoziazione assistita, e se l’azione sia proporzionata al risultato perseguibile. In materie specifiche, come sfratto per morosità, impugnazione di delibere condominiali, risarcimento danni o successioni ereditarie, tempi, prove e strategie possono essere molto diversi.
Il primo passaggio è una consulenza finalizzata a ricostruire la situazione familiare, patrimoniale e reddituale, verificando se vi siano le condizioni per un accordo consensuale o se sia necessario procedere in via giudiziale. La gestione deve considerare affidamento dei figli, mantenimento, casa familiare, rapporti patrimoniali, eventuali debiti, disponibilità reddituali, documentazione bancaria e sostenibilità delle richieste. L’accordo consensuale può ridurre tempi e conflittualità, ma non è sempre possibile né sempre opportuno se mancano trasparenza, equilibrio o tutela adeguata degli interessi coinvolti. Quando la vicenda richiede valutazioni psicologiche, patrimoniali, contabili o tecniche, lo Studio può coordinarsi con propri consulenti e professionisti di fiducia, così da offrire al cliente un percorso unitario senza costringerlo a individuare autonomamente ogni figura specialistica necessaria.
È necessario verificare tempestivamente termini di prescrizione, responsabilità, nesso causale, prova disponibile e concreta quantificazione del danno. Lo Studio esamina documenti, fotografie, certificati, referti, comunicazioni, preventivi, fatture e ogni elemento utile per distinguere le voci di danno giuridicamente documentabili da quelle non sostenibili. Nei casi di incidente stradale, errore medico, responsabilità professionale o danno alla persona occorre valutare non solo il danno emergente, ma anche perdita di reddito, invalidità temporanea o permanente, danno non patrimoniale e incidenza sulla vita quotidiana. Quando vi sono margini reali, viene valutata anche la fase stragiudiziale, al fine di ricercare una definizione più rapida e proporzionata rispetto ai costi e ai rischi del giudizio. Per approfondire il tema è disponibile la pagina sul risarcimento danni da incidente, responsabilità sanitaria ed errore medico.
La notifica di un atto giudiziario richiede una verifica immediata dei termini e della natura dell’atto ricevuto. Se si tratta di un atto civile, come una citazione, un ricorso, un atto di precetto o un pignoramento, occorre valutare decadenze, preclusioni, documenti disponibili, eventuali opposizioni e strategia difensiva; quando l’atto riguarda la pensione, vanno controllati anche i limiti di pignorabilità della pensione e la tutela del minimo vitale. Se l’atto riguarda un procedimento penale — ad esempio un’informazione di garanzia, un decreto penale di condanna o un avviso di conclusione delle indagini preliminari — è opportuno consultare rapidamente un difensore per esaminare imputazione, notifica, termini e alternative processuali. Nei casi pertinenti possono essere valutati opposizione al decreto penale, messa alla prova, riti alternativi o altri strumenti compatibili con il caso concreto.
Sì. Lo Studio assiste le persone offese nella redazione della denuncia-querela, nei rapporti con l’autorità procedente, nella raccolta ordinata degli elementi utili e, quando ve ne siano i presupposti, nella costituzione di parte civile per la tutela risarcitoria nel processo penale. Particolare attenzione viene prestata ai casi riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”, introdotto dalla L. 69/2019 e successivamente integrato, che riguarda principalmente violenza domestica e di genere, maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori, violenza sessuale, lesioni personali aggravate in contesti familiari o relazionali e ulteriori ipotesi per le quali la legge prevede canali di trattazione più rapidi e specifiche cautele. In queste situazioni la tempestività è importante, ma deve accompagnarsi a una ricostruzione precisa dei fatti, alla conservazione di messaggi, referti, fotografie, testimonianze e documenti, e alla valutazione degli strumenti di protezione eventualmente attivabili.
Sì. L’iscrizione all’Albo speciale dei Patrocinanti dinanzi alle Giurisdizioni Superiori consente l’assistenza nei procedimenti davanti alla Corte di Cassazione. È però necessario chiarire che la Cassazione non costituisce un nuovo giudizio sul merito, ma un controllo di legittimità sulla corretta applicazione della legge e sui vizi deducibili secondo le regole processuali. Prima di proporre ricorso occorre verificare ammissibilità, interesse all’impugnazione, specificità dei motivi, autosufficienza delle censure, rispetto dei termini e rapporto tra utilità attesa, costi e rischi. Lo Studio esamina sentenza, atti rilevanti e percorso processuale precedente per stabilire se vi siano reali profili di censura o se sia preferibile valutare soluzioni diverse.
Il metodo di lavoro si fonda sull’analisi tecnica dei fatti, sull’esame della documentazione e sulla verifica dei rimedi concretamente praticabili. Lo Studio opera con un approccio interdisciplinare perché molte vicende non restano confinate in un solo settore: una questione familiare può avere riflessi patrimoniali, una controversia lavoristica può intrecciarsi con profili previdenziali o risarcitori, un procedimento penale può incidere su rapporti civili, professionali o personali. La presenza di competenze in ambito penale, civile, previdenziale, lavoristico e familiare consente di impostare la strategia tenendo conto dell’intero quadro, evitando iniziative isolate o tra loro incoerenti. Quando la complessità della vicenda lo richiede, lo Studio si avvale inoltre di consulenti tecnici, professionisti e collaboratori di fiducia, coordinandone l’intervento nell’interesse del cliente. La strategia viene condivisa dopo una valutazione del rapporto tra costi, benefici, tempi e rischi, mantenendo un flusso informativo chiaro sull’evoluzione della pratica.
È possibile richiedere un primo colloquio contattando lo Studio telefonicamente, via email o tramite il modulo presente sul sito. La sede si trova in Barletta, Corso Vittorio Emanuele n. 132, in posizione centrale e facilmente raggiungibile anche da chi proviene da altri Comuni: la stazione ferroviaria e le principali fermate degli autobus sono a breve distanza e l’ubicazione nel centro cittadino consente di raggiungere lo Studio agevolmente anche a piedi. Per consentire una gestione ordinata degli incontri e la necessaria riservatezza, i clienti vengono ricevuti previo appuntamento, così da permettere un esame adeguato della questione e della documentazione disponibile. È utile trasmettere in anticipo atti giudiziari, contratti, comunicazioni, verbali, referti, buste paga o ogni documento collegato alla vicenda, indicando eventuali scadenze già note.